Is 40,1-5.9-11; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8.

Preparate le vie del Signore”, è l’appello ripetuto più volte dalla Parola di Dio in questa seconda Domenica di Avvento. Dio viene al nostro incontro ed è necessario preparargli il cammino. È un Dio in cammino, pellegrino col desiderio di incontrare l’uomo. Per facilitare questo cammino siamo invitati a togliere gli ostacoli in noi e tra noi che impediscono alla tenerezza divina di raggiungerci. L’Avvento è ora di cominciare, o ricominciare, il nostro cammino di conversione; è ora di spalancare il nostro cuore al Signore che viene. A questo ci richiama la 1ª lettura, presa dal profeta Isaia.

Sono passati ormai 40 anni dalla schiavitù in Babilonia; la maggioranza del popolo si è adattata e accomodata alla situazione. La storia de popolo scelto da Dio è dimenticata. Non c’è nessuna speranza di rivedere la patria. Ma un anonimo, un poeta sensibile, osserva con attenzione gli avvenimenti e percepisce che il potere dei babilonesi si sta sgretolando mentre sta sorgendo il potere dei persiani con Ciro. Con un linguaggio metaforico, fa circolare la voce che si sta avvicinando la liberazione dall’esilio, come di fatto accadrà quando Ciro, arrivato al potere, decreterà che gli esuli potranno ritornare al loro paese. Inizia con un invito pressante: “Consolate, consolate il mio popolo” (v. 1), perché la tribolazione è finita. La Parola di Dio è efficace, per questo Egli consola e viene a liberare. È la sua venuta è imminente, per cui invita a salire sul monte e gridare con forza perché la notizia arrivi a tutti. Poi, con una serie di immagini, passa a descrivere il modo come incontrare Dio che viene: è necessario spianare, livellare la via al Signore che viene come pastore, cioè pieno di sollecitudine e compassione. Attenzione, non dice preparate la via che conduce l’uomo a Dio, ma la via che permette a Dio di giungere fino a noi.

I monti da abbassare, le valli da colmare, per rendere spedito il cammino, sono i nostri atteggiamenti di chiusura che impediscono la comunicazione, la comunione, la condivisione. Sono il nostro egoismo che ci isola e fa insensibili alla voce di Dio, e alla voce dei fratelli, soprattutto quelli più deboli. Solo rimovendo questi ostacoli è possibile preparare la via al Signore. Questo richiede una grande disposizione ad abbandonare i vecchi cammini e le nostre vecchie abitudini che impediscono a Dio di incontrarci. La lettura si chiude con un’immagine commovente: una volta che gli abbiamo preparato il cammino, il Signore viene al nostro incontro con la tenerezza del pastore paziente e misericordioso (porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri). Una immagine di Dio che non possiamo mai perdere di vista, soprattutto nei momenti difficili. San Paolo, più tardi, dirà che nulla ci può separare dall’amore di Dio (Rm 8,35), neppure il peccato; per questo Dio viene al nostro incontro per accoglierci nel suo abbraccio paterno.

A questa voce che grida, annunziando la grande notizia, fa riferimento il vangelo di oggi, che è l’inizio del vangelo di Marco. È una bella notizia per far ripartire la nostra vita in questo Avvento. Marco cita letteralmente il passaggio del profeta Isaia letto oggi nella 1ª lettura per presentare in modo solenne Giovanni il battista, il messaggero inviato da Dio per preparare il popolo ad incontrare Gesù, il Messia e Salvatore. Il Battista indicò ai suoi contemporanei un cammino di fede simile a quello che l’Avvento propone per noi che ci prepariamo a ricevere il Signore nel Natale. È un cammino di conversione che ci viene proposto con l’esortazione a “preparare la via del Signore e raddrizzare i sentieri”. Nella Bibbia vuol dire cambiare direzione e orientamento della propria vita; cambiare il modo di pensare. Questo suppone un distacco da ciò che è legato al peccato: rifiutare la mentalità mondana, la stima eccessiva della comodità, la stima eccessiva del piacere, del benessere, dell’avidità del denaro e del possesso. Sono questi gli impedimenti che fanno il sentiero tortuoso, gli ostacoli dalla nostra mentalità chiusa, dal nostro modo di pensare e ragionare, in modo che Lui possa passare liberamente, e entrare nella nostra vita.

Preparare la via del Signore comporta questa conversione, questa rottura con la vita anteriore. Ma tutto questo non è fine a sé stesso. L’altro aspetto importante della conversione è la ricerca di Dio e del suo Regno, cioè la comunione e l’amicizia con Dio.

Giovanni predicava il battesimo, un segno che non era soltanto cerimoniale, ma appunto volontà e segno visibile di conversione; il Messia alla sua venuta deve incontrare un popolo purificato e santo. Giovanni scuoteva le coscienze e le folle accorrevano per farsi battezzare. Ma annuncia un altro battesimo, quello di Gesù che comunica la vita.

Siamo in cammino verso Gesù che, ancora una volta, ci viene incontro con la sua salvezza in questo Natale. L’evangelista Marco, sin dalla prima pagina chiarisce che il suo Vangelo è l’annuncio di Gesù come salvatore, perché Dio. Siamo disposti a dare un passo in avanti nella nostra conversione per orientarci verso di lui di una forma più decisiva? Abbiamo ricevuto una vita che non sopporta tortuosità. San Pietro, alla fine della seconda lettura di oggi, ci esorta in questo senso: “Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia” (v. 14). Anche se ogni anno celebriamo l’Avvento, lasciamoci sorprendere dal Signore che viene al nostro incontro!

Nonostante le difficoltà e le incognite del nostro tempo, continuiamo con rinnovata speranza il nostro cammino verso il Natale. E facciamolo ispirandoci allo stile di vita umile e sobrio di Giovanni Battista. Tutta la nostra vita di discepoli e discepole dev’essere un atteggiamento di incessante attesa dell’incontro di Gesù che si presenta, non dobbiamo dimenticarlo, nei fratelli che incontriamo.

Maria, che in questo tempo invochiamo come l’Immacolata, ci aiuti a staccarci sempre più dal peccato per aprirci a Dio, alla sua Parola, al suo amore che genera e salva. Invochiamo: Maranatha, vieni Signore Gesù!